L’attività fisica può migliorare davvero la vita dei malati di tumore

L’Associazione Oncologica ProGYM si propone di realizzare un programma di allenamento in abbinamento e/o successivamente alle terapie oncologiche

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Tumori del color-retto, prostata e seno: tre «big killer» per i quali è stato scientificamente dimostrato quanto l’attività fisica durante e dopo le terapie possa incidere positivamente sul benessere dei pazienti. E anche sul rischio di recidive. I numerosi studi condotti finora sono concordi nel dire che per un malato di tumore lo sport riduce la fatigue (stanchezza cronica, un effetto collaterale di chemio e radioterapia), la nausea e gli stati di ansia, migliora il tono dell’umore, aumenta l’autostima. Secondo uno studio dell’Università di Harvard, negli uomini con tumore alla prostata che fanno attività fisica intensa per 3 ore a settimana la probabilità di morire di cancro si riduce del 61% rispetto a chi si allena meno dii un’ora a settimana.


 FONTE: CORRIERE.IT