Coronavirus, in arrivo negli ospedali il test rapido sulla saliva

Da tre a sei minuti per i risultati, funziona come un normale test di gravidanza

Sarà disponibile nei prossimi giorni il nuovo test rapido salivare in grado di rilevare nel giro di pochi minuti la presenza del Coronavirus. A darne notizia il sito di Repubblica, che ha ricordato anche che al momento, causa autorizzazioni e tempistiche ad esse legate, si potrà fare il testo solamente sotto controllo medico

Il test sembra avere un’alta percentuale di efficienza, per questo motivo andrà in produzione a breve, data la sua fondamentale importanza, specie nella fase 2 dell’epidemia. 

Il funzionamento è similare a quello del comunissimo test di gravidanza, con la goccia di saliva, diluita con una soluzione specifica, che va applicata su un cartoncino assorbente. Il risultato è leggibile nell’arco di tempo che va da tre a sei minuti, rappresentato con le tipiche bande: una se negativo, due in caso di positività al Covid-19.

Il merito della realizzazione di questo nuovo test va al team dell’Università dell’Insubria e dell’Asst dei Sette Laghi e agli ideatori Lorenzo Azzi, ricercatore di Odontoiatria e Mauro Fasano, professore di Biochimica. 

«Il test rapido è semplice e sicuro da usare – ha spiega Lorenzo Azzi a Repubblica – e consente di fare uno screening immediato di primo livello della popolazione. Lo scopo è identificare i soggetti positivi, soprattutto gli asintomatici portatori del virus, da inviare successivamente a eseguire i test diagnostici di riferimento che, basandosi su metodiche molecolari, necessitano del laboratorio con tempi più lunghi di elaborazione».

"Dai dati che abbiamo raccolto – ha affermato il professor Mauro Fasano - la sensibilità del test è risultata alta, con margini di miglioramento già previsti per la prototipizzazione industriale. Questo passaggio dallo studio alla realizzazione di un progetto a favore della comunità dà grande valore all’attività di ricerca scientifica".

Prima di passare alla realizzazione del test su larga scala dovranno essere preparati una serie di prototipi con assemblaggi leggermente diversi tra loro, dovranno essere analizzati i costi per contenere le spese e favorire un’ampia diffusione di questo nuovo strumento. 

Dunque, il lavoro nei laboratori dell’Insubria di Busto Arsizio sarà ancora serrato nei ritmi; stesso regime anche per la sperimentazione, finora condotta nel laboratorio di Microbiologia all’Ospedale di Circolo di Varese, dove dal 16 aprile al 4 maggio sono stati esaminati i campioni di saliva di 137 soggetti sottoposti al tampone e risultati sia positivi che non al Covid-19. 

Vista la semplicità del test, che può essere utilizzato da chiunque, è possibile pensare che il prodotto possa essere presentato sul mercato, salvo l’arrivo di una certificazione. A frenare questo meccanismo è la burocrazia, che prevede tempi molto lunghi, a differenza di quelli necessari all’utilizzo sotto il controllo medico, che corrispondono a 15 giorni.

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