L’attività fisica per gli anziani: farla è indispensabile per la propria salute

L’invecchiamento e l’inattività possono favorire l’insorgere del diabete di tipo 2

Fondamentale, indispensabile: si può definire così l’attività fisica per le persone della terza età.

Una vita sana è fatta di tante cose, uno stile di vita sano si ha mettendo insieme diversi elementi; per questo possiamo dire che la sola alimentazione non basta. Certamente è un punto cardine dal quale si deve partire ma l’attività fisica va a braccetto con il cibo sano.

Per invecchiare bene, dunque, è necessario muoversi; l’Italia è un paese anziano, con tendenza all’invecchiamento e quindi è imprescindibile una politica sociale basata sulla cultura del movimento, specie per gli over 60. 

La riduzione della massa muscolare associata all’invecchiamento favorisce, inoltre, lo sviluppo del diabete di tipo 2. Notizia certificata da uno studio pubblicato recentemente sul Journal of the Endocrine Society, nel quale si stima che circa un adulto su 4 sopra i 65 anni abbia il diabete di tipo 2.

A portare a termine questo studio un team di ricercatori della Johns Hopkins School of Medicine, che ha sviscerato i dati di 871 uomini e 984 donne, con età media di 59 anni e senza diabete all'inizio dell'indagine, che hanno partecipato al Baltimore Longitudinal Study of Aging. 

“I partecipanti – si legge su Ansa - sono stati sottoposti a misurazioni tramite assorbimetria a raggi X per valutare la loro massa grassa e la massa magra. Durante il follow-up di circa 7 anni, i ricercatori hanno osservato 134 nuovi casi di diabete. È emerso che uomini e donne con una percentuale più elevata di massa corporea magra, o massa muscolare, avevano livelli di zuccheri nel sangue inferiori sia a digiuno che nel test orale di tolleranza al glucosio a 2 ore. Gli uomini che avevano invece meno massa muscolare magra, comunemente definita sarcopenia, mostravano un aumento significativo dei valori associati a un maggior rischio di diabete”.

"Quello dei muscoli – ha affermato Rita Kalyani della Johns Hopkins School of Medicine - è il tessuto che assorbe maggiormente gli zuccheri presenti nel sangue e svolge, per questo un ruolo essenziale nella regolazione della glicemia. La ricerca – ha concluso Kalyani - suggerisce che la perdita muscolare legata all'invecchiamento possa rappresentare un obiettivo, ancora non riconosciuto, di interventi mirati a prevenire lo sviluppo del diabete negli anziani".

 

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