OMS: igiene delle mani, oggi la giornata mondiale

Il Ministero della Salute evidenzia l’importanza di questo gesto semplice, soprattutto durante l’emergenza Covid-19

Come ogni anno, dal 2005, l'Organizzazione mondiale della sanità promuove, il 5 maggio, la Giornata mondiale per il lavaggio delle mani. L’iniziativa è nata quindici anni fa con l’obiettivo di ricordare l’importanza di questo gesto semplice, ma essenziale, nella prevenzione delle infezioni trasmissibili, soprattutto negli ambienti ospedalieri e di cura.

A riportare la notizia anche il sito del Ministero della Salute, che ha voluto ricordare come, nel pieno di questa emergenza Coronavirus, lo svolgimento di questa semplice pratica può essere determinante.

Il virus SARS-Cov-2 può essere arginato anche lavando correttamente le mani, a casa, nei luoghi di cura, in comunità, al fine di evitare il contagio, ridurre la sua trasmissione e limitare il rischio di co-infezione con altri microrganismi.

Il Ministero della Salute dice che il lavaggio delle mani ha lo scopo di garantire un’adeguata pulizia e igiene delle mani attraverso un'azione meccanica. Per l’igiene delle mani è sufficiente il comune sapone. In assenza di acqua si può ricorrere ai cosiddetti igienizzanti per le mani, a base alcolica. 

Se si usa il sapone è importante frizionare le mani per almeno 40-60 secondi. Se il sapone non è disponibile usare una soluzione idroalcolica per almeno 20-30 secondi.

I prodotti reperibili in commercio per la disinfezione delle mani in assenza di acqua e sapone (presidi medico-chirurgici e biocidi autorizzati con azione microbicida) vanno usati quando le mani sono asciutte, altrimenti non sono efficaci.

Inoltre è importante non abusare di questi prodotti, in quanto il loro uso frequente e prolungato potrebbe favorire nei batteri lo sviluppo di resistenze nei confronti di alcune sostanze contenute nelle soluzioni, oltre a indebolire le difese naturali della cute, aumentando il rischio di contrarre infezioni.

È importante lavarsi le mani:

Prima

  • di toccarsi occhi/naso/bocca (per es., per fumare, usare lenti a contatto, lavare i denti, etc.)

  • di mangiare

  • di assumere farmaci o somministrare farmaci ad altri

Prima e dopo 

  • aver maneggiato alimenti, soprattutto se crudi

  • aver usato i servizi igienici,

  • aver medicato o toccato una ferita

  • aver cambiato il pannolino di un bambino

  • aver toccato una persona malata

  • aver toccato un animale

Dopo 

  • aver frequentato luoghi pubblici (negozio, ambulatorio, stazione, palestra, scuola, cinema, bus, ufficio, etc.) e, in generale, appena si rientra in casa

  • aver maneggiato la spazzatura

  • aver utilizzato soldi

  • aver toccato altre persone.

E' buona abitudine, inoltre, tossire/starnutire nella piega del gomito, per evitare di contaminare le mani con cui successivamente si possono trasmettere i propri microrganismi toccando ad esempio il cellulare, la maniglia di una porta. Infine, si raccomanda di utilizzare fazzoletti monouso per soffiare il naso, possibilmente eco-sostenibili, e di smaltirli nei rifiuti, e lavarsi le mani, subito dopo l’uso.

L'igiene delle mani in ambiente assistenziale

L’igiene delle mani svolge un ruolo fondamentale per la nostra salute e quella delle altre persone anche e soprattutto negli ambienti assistenziali.

Le ICA sono un problema globale che colpisce circa il 7-10% dei pazienti, a seconda del Paese. In Italia si stima che il 5-8% dei pazienti ricoverati contrae un’infezione ospedaliera (fonte Istituto Superiore di Sanità - ISS). Non tutte le ICA sono prevenibili, ma si stima che almeno la metà potrebbero essere evitate.

L'assistenza sanitaria pulita è riconosciuta dall'OMS come una delle sfide più urgenti da affrontare da parte della comunità globale nei prossimi 10 anni, nella corsa verso il rispetto dei tempi prefissati per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile o Agenda 2030.

Inoltre, l’OMS ha dichiarato il 2020 “Anno dell'infermiere e dell'ostetrica” in riconoscimento del contributo cruciale di queste figure professionali al rafforzamento di sistemi sanitari di qualità. Pertanto, la cura pulita, compresa la corretta pratica di igiene delle mani e il ruolo centrale svolto da infermieri e ostetriche, insieme a tutti gli altri operatori sanitari, nel raggiungimento di questo obiettivo nei setting assistenziali, è al centro della campagna di quest'anno per il 5 maggio.

L'applicazione delle misure di igiene nell'ambito dell'assistenza sanitaria pulita previene le ICA e la trasmissione di microrganismi potenzialmente patogeni sia nel setting assistenziale e sia in comunità. La prevenzione delle ICA è di fondamentale importanza anche al fine di ridurre le infezioni resistenti ai farmaci e la diffusione dei microrganismi resistenti.

Sapevi che il Villaggio della Salute promuove la prevenzione primaria in tutte le sue attività?

 Prenota la VideoVisita Nutrizionale GRATUITA con Esame Antropometrico

Fai la richiesta: ti ricontattiamo noi!

COMPILA IL MODULO