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Prevenzione tumore al seno: ecco i cibi si e i cibi no

Ottobre mese della prevenzione del tumore al seno

OTTOBRE: MESE DELLA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO


Anche quest'anno, ad ottobre, in merito alla salute femminile, la parola d'ordine è: prevenzione tumore al seno. Torna, infatti, il mese dedicato a questa malattia.

Tante le visite gratuite, le conferenze e le testimonianze di chi ha combattuto e vinto contro questo male. Si parlerà, inevitabilmente, di prevenzione primaria ma c'è un aspetto forse trascurato che rientra nella prevenzione del cancro al seno: si tratta del binomio "alimentazione e tumori". 

Pochi lo sanno, ci sono dei veri e propri cibi contro il cancro che sono di grande aiuto nella prevenzione. Partiamo, però, da un dato di fatto: l'obesità, insieme al fumo, è una delle principali cause dei tumori alla mammella

L'eccesso di grasso corporeo, infatti, altera non solo il metabolismo ma anche alcuni ormoni inducendo uno stato di infiammazione cronica. E', quindi, in ottica di prevenzione, indispensabile seguire una corretta alimentazione. 

Ma andiamo nello specifico e vediamo quali sono i cibi che aiutano a prevenire il cancro al seno e quelli da evitare. 




L’alimentazione corretta contro il cancro


Secondo lo studio Chemioprevention of Breast Cancer With Vitamins and Micronutrients: A Concise Review (In Vivo, 2019), alcune vitamine, come la vitamina D3, l'acido folico, vitamina B6 e beta carotene, nonchè micronutrienti dietetici, come curcumina, sulforafano, indolo-3-carbinolo, quercetina e acidi grassi polinsaturi omega-3 (PUFA), hanno un ruolo importante nella prevenzione del tumore al seno fornendo una strategia naturale per la chemioprevenzione e riducendo il rischio di recidiva.
Via libera, allora, al pesce azzurro (salmone, tonno, merluzzo, sgombro), al pesce spada, ai molluschi, bottarga e caviale ricchi di vitamina D3. L'acido folico, invece, si trova soprattutto in alcuni alimenti come le verdure a foglia verde (lattuga, spinaci, asparagi), nel fegato e nel latte. Anche la vitamina B6 è presente in numerosi alimenti. In particolare, si trova nelle carni, soprattutto bianche, nel pesce, negli spinaci, nelle patate e nei legumi. E' consigliato, poi, un uso quotidiano della curcuma da consumare insieme alla piperina presente nel pepe (affinché venga assorbita bene). Infine sì a uva, broccoli, cipolle, tè ricchi di quercetina. 

Di cosa si nutre il cancro

 

Sono da limitare innanzitutto gli alcolici e i cibi ad alta densità calorica. No anche agli alimenti industrialmente raffinati, precotti e preconfezionati, che contengono elevate quantità di zucchero e grassi. Lo stesso vale per l'uso di bevande gassate e zuccherate e per i succhi di frutta. Nella dieta contro il cancro vanno anche evitate la carne rossa, le carni processate e lavorate ricche di acidi grassi saturi.  Attenzione, infine, alla tipologia di zuccheri: vanno sempre favoriti quelli a basso carico glicemico come la pasta integrale, i cereali (farro, orzo, grano saraceno, miglio, quinoa) e il riso, tranne quello bianco.


 

La soia nella dieta contro il cancro


La relazione tra l'assunzione di cibo a base di soia e la prevenzione del cancro al seno è stata studiata per oltre 25 anni.

Da diverse ricerche è emerso che gli isoflavoni (si trovano in quantità ricche nei semi di soia) sono agenti chemiopreventivi. Possiedono, infatti, proprietà estrogeno-dipendenti e indipendenti che potenzialmente inibiscono lo sviluppo del tumore al seno. Anche studi osservazionali dimostrano come un maggiore consumo di soia sia associato a una riduzione di circa il 30% del rischio di sviluppare questa malattia. Tuttavia, affinché la soia rientri appieno nei cibi contro il cancro, il suo consumo deve avvenire all'inizio della vita, durante l'infanzia e/o adolescenza. Non solo prevenzione: studi epidemiologici prospettici mostrano come l'assunzione di questo cibo, dopo la diagnosi di un tumore, riduca statisticamente le recidive e migliori la sopravvivenza.